L’opzione d’acquisto: uno strumento prezioso per la riuscita di un’operazione immobiliare.

Le modalità di gestione di un’operazione immobiliare sono tante e non esiste quella giusta in termini assoluti, bisogna saper analizzare caso per caso, ogni operazione è una storia a sé e necessita di un approccio ad hoc. Uno dei metodi di gestione di un’operazione immobiliare prevede il ricorso all’opzione d’acquisto. Vediamo insieme di cosa si tratta e quando e perché è uno strumento prezioso.

Cos’è l’opzione d’acquisto di un immobile e come funziona

Può capitare di individuare un immobile interessante di cui se ne intuisce l’alto potenziale, ma si ha bisogno di fare diverse valutazioni, che possono richiedere anche dei mesi, prima di procedere all’acquisto.

Ricorrere all’opzione d’acquisto ci permette di evitare dei rischi, come:

  1. perdere un’ottima occasione, perché nel tempo necessario per le nostre indagini l’immobile, restando sul mercato, viene venduto ad altri;
  2. lanciarsi nell’acquisto avventato di un immobile, per non lasciarsi scappare quello che sembra un buon investimento, che si potrebbe mostrare essere inadeguato alle proprie esigenze o alla realizzazione del proprio progetto.

Proprio qui entra in gioco questo prezioso strumento, vediamo di cosa si tratta.

L’opzione d’acquisto è uno strumento giuridico, un accordo formale tra il venditore e l’acquirente.

Attenzione a non confonderla con la proposta d’acquisto che è esattamente il contrario. Infatti, nell’opzione è il venditore che vincola se stesso, mentre nella proposta è l’acquirente ad essere vincolato e il venditore libero di accettare oppure no.

In sostanza nell’opzione d’acquisto le parti interessate stabiliscono un vincolo temporale, cioè il venditore si impegna a non accettare alcuna altra offerta entro l’arco temporale stabilito. Nessun obbligo all’acquisto sussiste invece per l’acquirente che, alla scadenza dei tempi stabiliti, può decidere se acquistare o meno l’immobile.

Durante la fase di trattativa oltre a stabilire la scadenza temporale dell’accordo si stabilisce anche se questo contratto sarà a titolo gratuito oppure oneroso, in quest’ultimo caso l’acquirente riconosce un premio al venditore a prescindere se la compravendita avrà luogo o meno. Solitamente si predilige la formula a titolo gratuito, dal momento che le operazioni di analisi e studio che si andranno a effettuare richiedono dispendio di tempo e risorse.

In ogni caso è sempre importante affidarsi alla guida di professionisti esperti e non solo per questo aspetto. Infatti online è facile trovare tanti modelli di contratto, ma non basta compilare ogni campo di questi prestampati, quasi sempre è necessario inserire delle integrazioni, modificarne il contenuto, aggiungere clausole specifiche che vanno valutate caso per caso. È fondamentale che l’accordo venga redatto con la massima precisione, nel modo più chiaro e dettagliato possibile, per non incorrere in divergenze che possano trasformarsi in spiacevoli problemi legali.

Quando e perché è utile servirsi dell’opzione d’acquisto

Chiarito di cosa si tratta, ora vediamo quando è utile l’opzione d’acquisto nella gestione di un’operazione immobiliare.

Si può ritenere opportuno ricorrere a questo strumento in diversi casi, come ad esempio:

  1. quando non si è convinti dell’acquisto e serve tempo per fare le dovute valutazioni che vanno dall’entità degli interventi di ristrutturazione, relativi costi e propria disponibilità finanziaria, fino alle indagini di mercato in caso si decida di rivendere l’immobile.
  2. Quando si tratta di acquistare un corpo di fabbrica da frazionare in più unità abitative da vendere separatamente.
  3. Quando l’acquisto dell’immobile è subordinato alla vendita di un altro immobile.
  4. Anche quando si tratta di un’area edificabile, che prevede una lunga indagine e relativo iter burocratico per ottenere il permesso a costruire.

Questo strumento diventa quindi fondamentale in alcune specifiche tipologie di operazioni immobiliari, in particolare quando si ha a che fare con edifici che hanno caratteristiche tali da essere difficili da acquistare, non tanto per la zona in cui si trovano ma soprattutto per la metratura e la destinazione d’uso. Si fa riferimento, ad esempio, a grandi casali, ville, capannoni, bassi fabbricati. Immobili che richiedono interventi strutturali importanti, cambi di destinazione d’uso, studio di fattibilità, e così via.

Quindi una volta individuato l’immobile di proprio interesse, che viene venduto a una cifra sotto il valore di mercato, si contatta l’agenzia che ha il mandato e si stipula l’accordo economico.

Si sceglie questa modalità perché l’avvio di un’operazione immobiliare di questo tipo non può prescindere da una serie di importanti valutazioni, che rendono l’opzione d’acquisto uno strumento prezioso e imprescindibile, come ad esempio:

  1. effettuare lo studio di fattibilità;
  2. effettuare una ricerca di mercato;
  3. valutare, se il progetto lo prevede, l’effettiva possibilità di frazionare l’immobile;
  4. valutare se è possibile il cambio di destinazione d’uso;
  5. Realizzare dei rendering;
  6. Mettere in vendita mediante rendering per verificare il reale stato d’interesse del mercato.

Queste operazioni, come già anticipato, richiedono tempo e impiego di risorse, quindi è necessario che l’accordo sia ben redatto e soprattutto sia a titolo gratuito.

Se hai individuato un immobile che ti interessa e ne stai valutando l’acquisto ma hai bisogno di tempo e vuoi sapere di più sull’opzione d’acquisto puoi contattarci, senza impegno, saremo felici di rispondere alle tue domande.

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